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un nuovo modo di intendere l'abito di maglia
  • parkifwrejarparkifwrejar
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    Una spiegazione di tipo non paraetimologico e occasionale, ma scientificamente fondata mette il vos in stretta relazione con il nos maiestatico, ben testimoniato gi nel latino classico e ancora oggi impiegato negli atti ufficiali di papi e monarchi. Nel caso del voi quindi l non si comporta diversamente da altre lingue, europee ed extraeuropee, che ricorrono all del plurale al posto del singolare per denotare rispetto, senso di gerarchia, deferenza, stima, distanza, cortesia. Tale uso del plurale non altro che una intuitiva metafora per il potere.

    Allora, in quegli anni lontani, Saint Gobain Italia aveva ancora l'attività principale nei grandi stabilimenti di Pisa, burberry borse dedicati al vetro. Ora in Italia il gruppo ha 40 società con 5 mila addetti, perlopiù in settori attinenti all'edilizia. Nel mondo, gli addetti superano i duecentomila, con migliaia di imprese, per un fatturato di 42 miliardi di euro.

    Sar il nuovo orologio in silicone cult del 2010, inserito da alcuni giorni nel catalogo del blog degli orologi. Per gli sportivi. E le fashioniste. ApprofondimentiFiamme gialle, abiti griffati ma tarocchi: quattro vicentini indagati9 settembre 2011Fiera del Soco, accessori tarocchi: sequestrati 90 tra borse e occhiali12 settembre 2011Una Burberry Accessories vera e propria organizzazione criminale, con esponenti anche a Vicenza, che esportava griffe contraffatte in tutto il mondo. La Guardia di finanza di Padova ha smantellato un criminale che nel periodo 2009 2012 ha commercializzato all milioni di borse, giubbotti, cinture, portamonete e burberry sito ufficiale accessori per l falsi per un valore commerciale di oltre 10 milioni di euro.L denominata "Neverfull", stata condotta in varie regioni d I prodotti d e pelletteria erano talmente image perfetti da trarre in inganno le stesse case produttrici. Hermes, Vuitton, Balenciaga, Chanel, burberry, Fendi sono solo alcune delle marche che la gang del falso era riuscita a realizzare e rivendere in tutto il mondo a prezzi quasi identici a quelli dei prodotti originali.Un business illecito che non passava, come spesso accade, attraverso la rete internet ma veniva alimentato attraverso una vera e propria multinazionale del falso: dai produttori della merce contraffatta, ai "rappresentanti di commercio" pagati a percentuale sul venduto, dagli autotrasportatori di fiducia cui venivano corrisposte oltre 500 euro a viaggio ai magazzinieri, il tutto nel rispetto di una rigida suddivisione dei ruoli.Le indagini delle Fiamme Gialle, avviate dopo alcuni fermi effettuati presso uffici postali, sono state condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno permesso agli inquirenti non solo di monitorare i 29 membri dell criminale, tutti denunciati, ma anche di ricostruire i rapporti che gli stessi avevano con gli Emirati Arabi ed i Paesi dell Europa.Seguendo le tracce contabili, bancarie e doganali le Fiamme gialle hanno ricostruito la filiera commerciale, individuando uno dei capi dell una pensionata sessantenne che aveva allestito una vera e propria showroom del falso dove accoglieva acquirenti contattati dai "rappresentanti" dell Numerose perquisizioni sono state svolte in tutta Italia, nelle provincie di Vicenza, Padova, Treviso,, Bologna, Rimini, Reggio Emilia, Piacenza, Firenze, Pisa, Prato, Grosseto, Palermo e Taranto.Complessivamente l coordinata dalla Procura di Padova, ha consentito la denuncia di 29 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla produzione, commercializzazione e vendita di prodotti recanti marchi contraffatti, l di una persona per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, il sequestro di 43.000 prodotti contraffatti, 2 macchinari, 300 chili di pelle e 350 metri di tessuto recanti marchi contraffatti, nonch 120 sanzioni amministrative elevate nei confronti di altrettanti clienti responsabili di aver acquistato prodotti contraffatti.